La visita comincia fin dalla stazione di metropolitana "arti e lavori" che serve il museo e che si presenta come un nautilus sotterraneo che evoca i sette settori dell'esposizione permanente: strumenti scientifici, materiali, costruzione, comunicazione, energia, meccanica e trasporti.
È il 1794 quando il conservatorio delle arti e lavori si installa nell'attuale scenario, che diventa lo scrigno dei principali attrezzi della sperimentazione scientifica ed il testimone dell'ingegnosità umana.
Presenta oggi un importante rinnovamento, con una raccolta che riunisce più di 80.000 oggetti sorprendenti dal XVII secolo ai nostri giorni.