
Parigi non cede ai sindacati
(23/03/2006) Parigi - Il premier francese Dominique de Villepin è pronto a fare delle aperture sul Cpe, il contratto di primo impiego, contro cui si sono schierati studenti, lavoratori e sindacati, ma non vuole cedere all’ultimatum. Lo hanno riferito alcuni deputati del suo partito, l’Ump (Union pour un Mouvement Populaire), al termine della loro riunione settimanale.
«Il primo ministro ha mostrato aperture molto concrete su due dei punti più criticati, nelle ultime settimane, del Cpe», ha detto il presidente dei deputati dell’Ump, Bernard Accoyer, durante una conferenza stampa.
I passi in avanti fatti dal capo del governo «saranno sviluppati e approfonditi e discussi con le parti sociali che lo vorranno», ha aggiunto.
Villepin si è detto disposto a discutere con le parti sociali su due temi in particolare: la causa del licenziamento dei neo-assunti con il Cpe e la riduzione della durata del periodo di prova, fissato ora a due anni.
Sul primo punto, il responsabile, incaricato di licenziare il neo-assunto potrà anche «dare spiegazioni» sulla rottura del contratto, secondo Accoyer. «Non ci troviamo di fronte a una questione tabù», ha detto il primo ministro, secondo quanto riferito dal deputato dell’Ump Guy Geoffroy.
Per quanto riguarda il periodo di prova fissato in due anni, i 48 mesi potranno essere diminuiti grazie ad accordi di settore. La legge, in effetti, stabilisce un tetto massimo al quale è possibile derogare, hanno detto alcuni deputati Ump. «Nulla vieta gli accordi di settore, con cui fissare il periodo di prova a un anno», ha spiegato il vicepresidente del partito, Jean Leonetti.
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