Presa della Bastiglia

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Presa della Bastiglia

Sicuramente a scuola la presa della Bastiglia è uno degli argomenti più trattati e più studiati per via dell’importante fattore storico che ha portato all’inizio della rivoluzione Francesce, infatti il 14 luglio del 1789 ebbe inizio la presa della Bastiglia, l’evento storico che da l’inizio alla rivoluzione francese e la fine del “ancien régime”, tutt’ora infatti il 14 luglio in Francia viene celebrata questa festa nazionale per ricordare questo evento storico.

La bastiglia vede la sua prima pietra posata il 22 aprile del 1370 su volere di Carlo V, composta da otto torri e da un ponte levatoio che sovrasta il canale tutt’attorno, mezzo di difesa molto usato in quegli anni per la difesa delle mure cittadine e l’eventuale isolamento in caso di attacchi da parte di truppe nemiche. Nasce principalmente per difendere la residenza reale e la Città di Parigi ma viene utilizzata da sempre come prigione, in alcuni casi anche come residenza per sfarzose feste da parte di re Luigi XI e Francois I.

Sarà Richelieu all’inizio del XVII secolo a ripristinarla nella sua funzione di prigione di Stato, diventa quindi un simbolo di potere da parte del Re, iniziando una stagione di prigionia ingiustificata senza dover passare sotto forme di altri giudizi, in questa prigione vengono rinchiusi personaggi famosi che hanno provato a ostacolare o in disaccordo col re, vengono rinchiusi negli anni il marchese di Sade, il cardinale di Rohan e anche Voiltaire.

La presa della Bastiglia

Il tutto ebbe inizio con un licenziamento da parte del re Luigi XVI, che licenzia letteralmente il primo ministro Necker molto popolare e amato dalla gente, questo evento scatena una rivolta che porta gli invalides ad armarsi per la presa della Bastiglia, attraverso la via Saint Antoine riescono a passare il primo rifugio ma vengono fermati dalle guardie Svizzere davanti ai muri della bastiglia.

Non serve poi molto ai militari che decidono di unirsi ai rivoltosi e verso mezzo giorno sferrano l’attacco finale che vedrà la morte del governatore Launay e delle sue guardie personali, la situazione degenera rapidamente e vengono liberati tutti i prigionieri presenti nella bastiglia. (I prigionieri delle carceri della bastiglia erano 7 in quel momento, quattro falsari, due malati mentali e un nobile, i due malati mentali vennero condotti nell’ospedale psichiatrico il giorno dopo, mentre dei quattro falsari nessuna notizia una volta fuggiti, il nobile invece fu portato in trionfo tra la folla).

L’edificio alla fine fu poi saccheggiato e raso completamente al suolo sistematicamente, il suo demolitore era un imprenditore edile di nome Pierre-François Palloy, che in modo molto geniale ebbe l’idea di rivendere le pietre come reliquie, altri materiali furono impiegati per costruire il Pont de la Concorde.


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